Città mediterranee: storia, cultura e sviluppo

Articolo degli architetti Francesco Prina e Marisa Stradi, 

Come dice Braudel: “Le città, punti immobili delle carte, si nutrono di movimento”… e a loro volta, lo organizzano e lo producono. Le città, situate lungo le coste del Mar Mediterraneo, sono caratterizzate da una ricca storia, cultura e architettura. Il loro sviluppo urbano è stato caratterizzato da uno stretto rapporto fisico e strutturale con il mare, che ne ha condizionato fortemente la forma e la morfologia urbana. La storia e la cultura sviluppatasi intorno al mar Mediterraneo ci riporta ad ammirare città splendide per le bellezze architettoniche, la forma urbana originale e unica, che riflette l’influenza delle diverse civiltà che, nel corso dei secoli, hanno lasciato il segno nei territori rivieraschi e nell’entroterra. Le città mediterranee, caratterizzate da un clima mite, hanno una cucina deliziosa e una grande varietà di paesaggi naturali e di archeologia urbana che le rendono mete turistiche apprezzate e popolari.

I cambiamenti climatici

Dal secondo dopoguerra, con una accelerazione negli ultimi 30 anni, il fenomeno del veloce cambiamento climatico con l’aumento repentino delle temperature, ha creato nuove problematiche alle città rivierasche. Il fenomeno globale chiamato “Sea Level Rise”, innalzamento del livello dei mari, è causato principalmente dall’aumento della temperatura, calcolata a 1,5°centigradi entro questo secolo. Come stabilito dall’Accordo della COP di Parigi del 2015, l’innalzamento del livello delle acque marine è stimato tra i 26 e i 77 centimetri entro il 2100 (dato che proviene dal rapporto speciale del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico PCC). L’espansione termica dell’acqua, lo scioglimento dei ghiacci artici e antartici sono l’effetto principale di questo fenomeno che diventano le cause dell’erosione costiera, dell’allagamento di zone umide, della contaminazione delle falde acquifere, della inondazione di parti di città rivierasche rendendole inabitabili. Questi effetti alterano la biodiversità marina andando ad influenzare le attività della pesca e delle marinerie praticate dalle popolazioni rivierasche.

I nuovi scenari

La natura, condizionata dall’attività umana, e la cultura delle marinerie, intimamente interdipendenti, indicano la presa di coscienza di un equilibrio ecologico da riattualizzare anche nella creazione dell’artifizio umano per eccellenza: la città. Le città costiere, che storicamente erano rifugio dai pericoli della natura e/o della malvagità dell’uomo, diventeranno strutture urbanistiche attrezzate per un futuro sostenibile, sempre più resiliente e smart. Le popolazioni legate al mare hanno sviluppato un insieme di attività, conoscenze e tecniche che hanno qualificato contenuti artistici, politiche innovative, architetture e forme urbane caratterizzate da aree portuali diventate vere e proprie mediazioni tra terra e mare, siti di scambio, culturale e commerciale. Attualmente questi sono luoghi di vitalità residenziale, turistica e di svago, esempi di riqualificazione e di eccellenti rigenerazioni urbane. Nel nuovo scenario globale dell’innalzamento del livello dei mari, le città del Mediterraneo, cariche di una propria cultura di marineria, avranno l’opportunità per un nuovo adattamento, che richiede l’investimento di nuove tecnologie. Venezia con l’impianto del Mose è già un primo esempio e ogni città rivierasca avrà un suo modo proprio di adattamento all’innalzamento del livello del mare. Le nuove condizioni climatiche ci obbligheranno ad applicare le tecnologie ad impatto “0” con energie rinnovabili e all’interno di un’economia circolare. Le sfide del futuro che già oggi ci stanno interpellando, vanno gestite senza paura e senza presagi catastrofici. Vanno affrontate con la consapevolezza che le città Mediterranee con la propria storia e resilienza, saranno ancora capaci di adattamento e sviluppo per un futuro prospero e di pace per le generazioni che verranno.

“Ogni città racchiude in sé una vocazione ed un mistero: ognuna è nel tempo una immagine lontana della città eterna. Amatela dunque come si ama la casa comune destinata a voi e ai vostri figli” (Giorgio La Pira)

Immagine di copertina: Galata, Istanbul (@ Şinasi Müldür da Pixabay)

 

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