Articolo di Francesca Bocchi
Non a tutti è noto a Monaco il nome di Marie Blanc, nata Marie‑Charlotte Hensel nel 1833 a Friedrichsdorf, nell’allora Granducato d’Assia‑Hombourg (oggi Germania). La donna proveniva da una famiglia modesta che però non le impedì, fin da bambina, di sviluppare un’intelligenza pratica, buon gusto e una spiccata propensione per la vita di società.
Entrò da ragazza al servizio dell’imprenditore François Blanc come governante per i suoi figli, Camille e Charles. Nonostante la differenza d’età (François era molto più anziano), la stima reciproca li portò al matrimonio nel 1854, due anni dopo la morte della prima moglie di lui e Marie divenne così parte integrante del progetto imprenditoriale di François, che gestiva già attività nel settore dei casinò, delle terme, del turismo e degli stabilimenti di alta classe.
Quando la coppia decise di trasferire una parte dei loro affari a Monaco, Marie Blanc svolse un ruolo fondamentale non solo nella vita domestica ma anche in quella pubblica e imprenditoriale del Principato.
Nel marzo del 1863, François Blanc ottenne l’importante concessione per la creazione della Société des Bains de Mer (SBM) et du Cercle des Étrangers a Monaco, che implicava la gestione delle attività di gioco, ma anche lo sviluppo turistico e ricettivo del Principato. Marie ebbe un peso importante nella concezione, nell’arredamento, nell’eleganza e nella progettazione estetica, dando un tocco di classe e raffinatezza a questi luoghi.
Per l’Hôtel de Paris Marie Blanc curò l’arredamento, investendo somme importanti per i mobili in ebano, gli intarsi dorati, i lampadari veneziani e preziosi oggetti d’argenteria.
Al Café Divan, poi rinominato Café de Paris, uno dei salotti culturali e sociali più eleganti di Monaco, fondato nel 1868,dedicò arredi sfarzosi, con uno scintillio fiabesco. “Se siete qualcuno, fatevi notare al Café de Madame Blanc e diventerete qualcuno “, scrisse Le Figaro. Marie fu decisiva anche nella progettazione e nella decorazione degli spazi dei Jardins des Boulingrins, che furono desiderati, decorati e finanziati da lei.
Dopo la morte del marito, François (1877), Marie continuò a guidare alcuni progetti che avrebbero ulteriormente dato prestigio a Monaco: uno particolarmente ambizioso fu il teatro/Opera di Monte‑Carlo, per la realizzazione del quale si affidò all’architetto Charles Garnier e per l’inaugurazione invitò la bellissima attrice Sarah Bernhardt. La prima opera ad essere rappresentata fu Le Chevalier Gaston di Robert Planquette, l’8 febbraio 1879.
Negli anni Marie Blanc impose la sua personalità di donna creativa, lungimirante, con un forte senso estetico, capace di prendere decisioni audaci, consapevole che la cura dei dettagli avrebbe dato prestigio e immortalità ai luoghi da lei curati. Montecarlo entrava così nella costellazione delle mete di lusso.
Marie Blanc morì nel 1881, ma la sua grazia e la sua inclinazione al “bello” continuarono ad inebriare il volto attuale di Monaco e di Monte‑Carlo in particolare: gli edifici, l’atmosfera e la reputazione come luogo di lusso, cultura e intrattenimento. Oggi viene ricordata dalla SBM (Société des Bains de Mer) con conferenze o iniziative che ne valorizzano il ruolo, soprattutto in occasione della “Giornata internazionale dei diritti delle donne”.
Immagini: Francesca Bocchi e Marie Charlotte Blanc (@ per gentile concessione e Archives de Bad Homburg Allemagne – Pubblico Dominio)





