Dopo il pareggio di oggi in casa contro il Paris FC (1-1), il bilancio del Nizza questa stagione fino a questo momento recita così: due vittorie in nove partite, sedici gol subiti e un calendario che li vedrà scontrarsi con Fenerbahçe, Monaco e Lione nelle prossime tre partite.
Dopo un mercato giudicato da molti non all’altezza degli obiettivi del club (che anche quest’anno gioca in Europa League) e un inizio stagione reso complicato dei molteplici infortuni di alcuni giocatori chiave, sembra si stia concretizzando lo scenario che tutti temevano.
Dopo due sconfitte in pochi giorni, rispettivamente contro il Brest in campionato e contro la Roma di Gasperini in Europa League lo scorso mercoledì, quella contro il Paris FC era l’occasione dei rossoneri di rilanciarsi in casa. Per più di un’ora, il Nizza ha provato a fare la partita ed è riuscito a passare in vantaggio grazie al gol di Sofiane Diop, il primo da febbraio.
La squadra di Haise non ha saputo però mantenere questo ritmo e soprattutto non è stata in grado di concretizzare chiudendo la partita quando ne ha avuto l’occasione. Nel finale, un Nizza troppo nervoso ed impreciso ha incassato il gol dei parigini, un rigore trasformato da Krasso (88′).
Ennesima mancata vittoria che ha il sapore di una sconfitta per chi si aspettava una svolta, a cominciare dall’allenatore, Franck Haise, che ci ha però tenuto a sottolineare che “quando ci sono 6 sconfitte in 8 partite, non si può dire che si sia immersi nella gioia e nella fiducia. Ma l’unica cosa a cui mi aggrappo è il lavoro e le correzioni da apportare. È necessario che tutti si conoscano meglio. Se questo avviene in due settimane, è fantastico, ma non sono un mago”.
Le statistiche ci descrivono quello che sembra essere l’inizio di una crisi possibilmente profonda e la partita di oggi non ha fornito nessuna prova del contrario.
Sebbene ci siano degli aspetti positivi di questa squadra che vanno sottolineati, come il fatto che sia riuscita a passare in vantaggio e a controllare bene il gioco per tutto il primo tempo, non toglie che ci siano anche però dei segnali allarmanti, come la poca incisività dell’attacco, la mancata capacità di mantenere il controllo del gioco più a lungo e la gestione della pressione, anche psicologica.
Il Nizza ha una delle difese più inefficaci in Ligue 1 in questo inizio di stagione, caratterizzata da errori individuali evitabili e cali di concentrazione dati da una buona dose di mancanza di esperienza, come nel caso di Bah, difensore centrale in prestito del Manchester City, classe 2006.
Il malcontento dei tifosi cresce e anche Franck Haise, allenatore che gode di grande popolarità nel sud della Francia, nonostante il recente rinnovo fino al 2029, potrebbe veder rimessa in discussione la sua posizione se la squadra non riuscirà ad aggiustare il tiro





