Il 16 ottobre 2025 ha segnato una nuova tappa importante per tutti gli appassionati di manga e strategia: è uscito in Francia e Monaco il tomo 11 di Blitz, l’opera visionaria di Cédric Biscay, costruita attorno al fascino silenzioso e impetuoso degli scacchi.
Abbiamo incontrato Cédric Biscay per capire come si costruisce un tomo così atteso: quali sfide creative nascono quando la dimensione tecnica, le partite d’eccellenza, il realismo locale, MonteCarlo in primo piano e l’evoluzione dei personaggi devono convergere in un solo racconto.
Buongiorno Cédric, può descrivere Blitz in qualche parola?
Allora, Blitz è un manga a tema scacchi, realizzato in collaborazione con Garry Kasparov, ed è un manga che vede protagonisti un gruppo di giovani, tra i quali c’è anche chi non conosce per il nulla il gioco e che impara gradualmente durante lo sviluppo dell’avventura.
Cosa rende Blitz diverso dagli altri manga?
Innanzitutto, è l’unico manga ambientato, almeno in parte, nel principato di Monaco, con dei personaggi a loro volta internazionali, ci sono dei francesi, qualche inglese, qualcuno addirittura dall’Arabia Saudita, qualche indiano e anche dei giapponesi, ovviamente, al contrario dei manga tradizionali dove si parla quasi esclusivamente di protagonisti di nazionalità giapponese. Oltretutto, visto che si tratta di un manga sugli scacchi, assistiamo anche a delle vere e proprie sfide tra le parti, il che lo rende molto peculiare.

Come è nata l’idea di unire il mondo degli scacchi e quello dei manga?
Nel mondo dei manga c’è molta concorrenza, basta visitare qualche libreria per rendersene conto, quindi avevo bisogno di una buona idea perché potesse funzionare, amo molto i manga a tema sport quindi ho pensato subito agli scacchi perché è uno sport che io stesso pratico da molti anni.
Quali sono i suoi personaggi preferiti di Blitz?
Mi piace molto l’eroe protagonista perche ci assomigliamo, all’inizio non capisce nulla, poi diventa via via più astuto, e poi un altro che apprezzo particolarmente è il personaggio femminile di Riko perché, anche se apparentemente è l’antagonista nella storia, conoscendolo meglio si capisce che è un pó più complicata la sua storia.
Quanto tempo ci vuole per scrivere un volume completo?
Dipende, però in generale direi tra i 6 e 10 mesi.
Cosa la ispira di piú quando scrive?
È difficile rispondere perché io mi sento molto ispirato quando scrivo qui nel Principato, quindi possiamo dire che MonteCarlo mi da l’ispirazione ma non la cittá in sé, quanto piuttosto i piccoli luoghi nascosti, le spiagge, quelle più lontane dalla grande folla, mi danno la giusta ispirazione.
Ci può parlare del volume 11 di Blitz?
Questo volume è piuttosto particolare, infatti dopo 10 volumi nei quali abbiamo seguito le qualifiche al torneo in Giappone e un pò in tutto il mondo, l’avventura arriva a MonteCarlo, quindi i personaggi potranno visitare il paese, ci sono delle scene allo Yacht Club, al Louis XV, alla Condamine, e potranno anche incontrare qualche VIP del Principato, come Alain Ducasse e il pilota di formula 1 Valtteri Bottas, che hanno entrambi accettato di far parte dell’avventura, cosa che apprezzo tantissimo perché aggiunge un tocco speciale all’avventura.

Come è nata l’idea di pubblicare Blitz anche in Italia?
Non è una mia idea, un editore italiano si è messo in contatto con me e me l’ha proposto, e l’ho trovata un’idea fantastica, oltretutto è l’editore del Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry, quindi è davvero incredibile, sin dall’inizio si è mostrato molto entusiasta del progetto e ha voluto far uscire i tomi con tempistiche accelerate, infatti in Italia alla fine del mese uscirà già il settimo, mentre in Francia e a MonteCarlo siamo arrivati al decimo, ma bisogna considerare che Blitz è disponibile in Italia da appena due anni.
Cosa pensa del pubblico italiano?
Non lo conosco ancora bene, avrò un primo contatto alla fine del mese all’evento Lucca Comics & Games. Quando ho visto che Blitz era disponibile nelle librerie italiane ero molto contento e fiero, ma il pubblico non lo conosco ancora bene, nonostante qualcuno mi abbia già contattato sui social. Alla fine del mese avrà luogo il mio primo Meet and Greet, quindi avrò modo di conoscerlo meglio.





