Rolex: la leggenda dell’orologio che sfida il tempo

Articolo di Francesca Bocchi.Il Rolex è fatto interamente a mano, per questo serve oltre un anno a prepararne uno. E questo è il motivo per il quale ti durerà tutta la vita.”

In un’epoca in cui gli orologi da tasca erano la norma, Wilsdorf ebbe un’idea diversa. Voleva creare orologi da polso che non fossero solo eleganti, ma anche precisi e affidabili. Questa era una sfida perché, a quei tempi, gli orologi da polso non erano precisi quanto quelli da tasca. La visione di Wilsdorf portò alla creazione del primo orologio Rolex nel 1908. Il nome “Rolex” fu scelto perché era facile da pronunciare in diverse lingue e si adattava bene ai quadranti e ai movimenti degli orologi. Wilsdorf desiderava che il suo marchio fosse facilmente riconoscibile e memorabile.

Raccontò: “Ho provato a combinare le lettere dell’alfabeto in tutti i modi possibili. Questo mi ha dato un centinaio di nomi, ma nessuno mi sembrava giusto. Una mattina, mentre ero sul ponte superiore di un omnibus trainato da cavalli lungo Cheapside, nella City di Londra, un genio mi sussurrò all’orecchio ‘Rolex”.

Il 1927 fu un anno decisivo per Rolex. Una giovane segretaria britannica di nome Mercedes Gleitze attraversò la Manica a nuoto, era la prima donna inglese a riuscire nell’ardua impresa e in quel momento il suo nome non entrava solo nel libro dei record: entrava anche negli annali della storia dell’orologeria. La nuotatrice ventiseienne, infatti, affrontò la difficile traversata indossando un orologio Rolex che dopo essere stato immerso per più di dieci ore nelle gelide acque del tratto di mare tra Francia e Gran Bretagna, riemerse perfettamente funzionante. E da qui il mito.

Si trattava di un Oyster (ostrica, in inglese): il primo orologio da polso al mondo totalmente ermetico e impermeabile. “La più importante invenzione di questi ultimi anni in materia di orologi”, come disse allora il visionario fondatore di Rolex Hans Wilsdorf presentandolo a un’assemblea di concessionari. Un evento eccezionale che la casa ginevrina celebrò facendo pubblicare su tutta la prima pagina del quotidiano britannico Daily Mail un’inserzione che annunciava il successo dell’orologio impermeabile Oyster (“l’orologio dei miracoli che sfida gli elementi”, recitava la pubblicità) e che la stessa Mercedes Gleitze rimarcò scrivendo una lettera a Hans Wilsdorf. “Il motivo per cui indosso un orologio da polso Rolex Oyster quando nuoto: è il solo orologio che io conosca a essere assolutamente impermeabile all’acqua e protetto dai danni della sabbia o della salsedine. Inoltre, so che nessun altro orologio potrebbe sopportare le difficili condizioni del nuoto su lunga distanza”, diceva la giovane atleta.

In quel momento Mercedes Gleitze diventava la prima testimonial di Rolex e l’azienda iniziava una lunga e felice collaborazione con personaggi sportivi e avventurieri. “Potete tenere il vostro Oyster al polso qualunque cosa accada, non vi abbandonerà mai”, amava ripetere Hans Wilsdorf a quei personaggi come a tutti i possibili clienti. E così è stato. Da allora, grazie alla sua cassa dotata di un sistema brevettato di lunetta, fondello e corona di carica a vite capace di garantire una protezione ottimale al movimento, l’Oyster ha raggiunto le vette più alte e gli oceani più profondi. Ma anche il polso di tantissime persone.

Sul mercato da quasi un secolo, è diventato un segnatempo di riferimento per esploratori e pionieri di ogni campo, le cui imprese hanno contribuito a creare lo status di quest’orologio, e, soprattutto, è uno dei modelli più venduti. In tutte le sue numerose varianti. Da quelle eleganti e di prestigio a quelle per uso professionale, da quelle in acciaio a quelle con materiali più preziosi, da quelle pensate per lui a quelle disegnate per lei. Modelli dall’estetica intramontabile, in equilibrio tra eleganza ed ergonomia, in cui il compito di segnare il tempo è affidato ai movimenti Perpetual: meccanismi a carica automatica, interamente prodotti da Rolex e certificati dal Cosc (Contrôle Officiel Suisse des Chronomètres), che hanno contribuito a creare la fama di questo iconico segnatempo. Un pezzo di storia dell’orologeria che Rolex, collezione dopo collezione, reinventa da quasi cento anni avendo come monito le parole che Hans Wilsdorf, tra orgoglio, fiducia e un pizzico di superbia, usò nel 1927 per presentare il primo Oyster: “Signori, fabbrichiamo il miglior orologio da polso del mondo”.

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