La soluzione per l’eliminazione delle microplastiche dall’acqua potabile è disponibile e deve essere implementata a livello cittadino e nazionale.

Da tempo gli studiosi, interpretando i dati relativi al cambiamento climatico in corso, prospettano uno scenario equatoriale diffuso, caratterizzato da lunghi periodi di siccità alternati a fasi di piogge intense.
Questa rappresentazione incoraggia la ricerca scientifica internazionale a individuare misure correttive – sia comportamentali che tecniche – attraverso strumenti pubblici e privati per contrastare l’evoluzione climatica.

Tali comportamenti e strumenti rientrano in un’educazione civica che deve essere rafforzata, anche attraverso risultati concreti e motivanti.
Nel Principato di Monaco, da anni è in corso un confronto tra i modelli più avanzati, volto alla loro diffusione attraverso una promozione consapevole. Tuttavia, l’acqua nel Principato rimane contaminata da microplastiche e anche da particelle derivanti dall’abrasione degli pneumatici delle automobili, e ora esiste un metodo comprovato per eliminarle fino a una dimensione di 0,01 micron. iranja

Tra i soggetti più innovativi figurano le aziende SAPEO OÜ e AQUALAB d.o.o., che si sono concentrate sulla purificazione dell’acqua e sull’eliminazione delle microplastiche, nonché sulla possibilità di riutilizzare le acque reflue – sia in forma potabile che per uso irriguo.
Un lavoro prezioso per la sostenibilità ambientale ed economica, con risultati immediatamente evidenti.

Esse hanno sviluppato un modulo di filtrazione adatto all’installazione negli impianti urbani di trattamento dell’acqua potabile e delle acque reflue, che consente la rimozione delle microplastiche dall’acqua del rubinetto fino alla dimensione di 0,01 micron e, inoltre, il riutilizzo dell’acqua trattata per l’irrigazione di aree verdi pubbliche durante i periodi di siccità, poiché tale acqua non contiene microplastiche. In questo modo, l’acqua proveniente dal sistema fognario non inquinerà il mare con microplastiche, con beneficio anche per il porto di Monaco.

Grazie all’ultima tecnologia a membrane, l’acqua può essere purificata fino a un livello che impedisce il passaggio di microfibre e contaminanti fino a 0,01 micron.
Il primo livello su cui agire è il sistema di distribuzione dell’acqua, a livello cittadino o nazionale.
Il secondo livello è rappresentato da ogni area urbana con accesso a tubature d’acqua potabile: qui è possibile installare semplicemente un filtro Hyper per prevenire il rilascio di microplastiche e contaminanti.
L’unico impegno richiesto a ciascun individuo è la sostituzione mensile della membrana, operazione che richiede un solo minuto.

Un altro sistema che consente il riutilizzo dell’acqua (ad esempio per irrigare spazi pubblici o aree agricole) senza l’uso di disinfettanti viene installato a livello del sistema fognario, perciò gli impianti esistenti possono essere aggiornati.
Il dispositivo è modulare e adattabile alle infrastrutture urbane già presenti.

Dopo aver analizzato la qualità dell’acqua e oltre 4.000 campioni raccolti in tutto il mondo, le aziende hanno concluso che una strategia circolare deve prima di tutto garantire la purezza e la sicurezza dell’acqua potabile, poiché nell’acqua sono stati rilevati anche frammenti di pneumatici, la cui presenza deve essere assolutamente evitata per la tutela della salute umana.
Il problema deve quindi essere affrontato a tutti i livelli: nazionale, cittadino e individuale.
Il filtro Hyper può essere utilizzato anche in vacanza, poiché è facile da trasportare e consente a chiunque di bere acqua priva di microplastiche ovunque si trovi, semplicemente svitando l’aeratore esistente e sostituendolo con il filtro Hyper.

La ricerca si è quindi concentrata sulla purificazione dell’acqua, sull’eliminazione delle microplastiche e sul trattamento delle acque reflue urbane, attraverso una combinazione del sistema classico e della tecnologia a membrane con ozono.

Questo approccio consente la rimozione di inquinanti residui che i sistemi tradizionali non riescono a eliminare, garantendo la massima qualità e affidabilità.

Di conseguenza, sono stati sviluppati dispositivi di filtrazione ibridi per l’eliminazione delle microplastiche dai sistemi idrici, anche dotati di generatori di ozono per purificare le acque reflue rimuovendo: microplastiche, batteri coliformi totali ed E. coli, in collaborazione con altre aziende partner.
Tutto questo lavoro approfondito porta a benefici immediati: purificazione dell’acqua, miglioramento della qualità dell’acqua cittadina, aggiornamento dei sistemi fognari, irrigazione di aree verdi, risciacquo di superfici nei centri di trattamento, pulizia stradale e irrigazione di aree ricreative.
La membrana è progettata per grandi portate e presenta carica negativa, riducendo il rischio di contaminazione organica e la formazione di microrganismi.

Il sistema sviluppato da AQUALAB d.o.o. rappresenta un nuovo approccio che unisce il trattamento aggiuntivo all’uso dell’ozono, sia per la disinfezione dell’acqua che per la pulizia automatica delle membrane.

L’obiettivo principale della ricerca e dello sviluppo era ottenere acqua priva di microplastiche per ogni abitazione e riutilizzare le acque reflue per l’irrigazione, a partire dalle acque trattate provenienti da impianti biologici municipali (scarico finale), evitando la diffusione di microplastiche nel mare.
Come già detto, ciò è stato ottenuto grazie alla rimozione delle microplastiche e di organismi nocivi come i batteri coliformi e l’E. coli.

Il sistema utilizzato comprende un filtro a membrana con possibilità di ozonizzazione.
La ricerca condotta ha confrontato l’efficacia della filtrazione sia sull’acqua potabile sia sulle acque reflue grezze in ingresso e su quelle già trattate.
I risultati hanno dimostrato che il sistema è efficace nella rimozione dei solidi sospesi e delle microplastiche in entrambi i casi.

Poiché il sistema non rimuove le sostanze biodegradabili, nelle fasi successive della ricerca l’azienda si è concentrata sull’acqua proveniente dall’impianto di trattamento.
Anche in questo caso, il sistema AQUAREG ha rimosso i solidi sospesi, le microplastiche fino a 0,01 micron e microrganismi come i batteri coliformi ed E. coli.

Per identificare le microplastiche, è stato utilizzato un sistema sviluppato internamente, basato su filtrazione speciale e analisi micrografica del campione.
L’efficienza della rimozione è stata inoltre studiata utilizzando la spettroscopia FT-IR.

I risultati hanno mostrato che il sistema AQUAREG ha rimosso l’88% dei batteri coliformi e il 93% dei batteri E. coli.
Dopo una fase aggiuntiva di ozonizzazione dell’acqua filtrata, si è ottenuta una rimozione totale (100%) sia dei batteri coliformi che dell’E. coli.
In entrambi i casi, tutte le microplastiche residue sono state completamente eliminate all’interno dell’impianto di trattamento.

Questo lavoro si dimostra funzionale nell’immediato ed è pronto per l’installazione in tutti gli impianti di distribuzione e trattamento dell’acqua.

Nicola Tavoletta

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