Da Trezeguet a Pogba: un filo “bianco-rosso” tra Monaco e Juventus

La Vecchia Signora e l’AS Monaco hanno rappresentato per diverse leggende del calcio due tappe importanti della loro carriera. Questi due storici club hanno visto grandissimi giocatori indossare entrambe le loro maglie, soprattutto perché la Juventus ha una lunga tradizione di calciatori francesi nelle proprie fila.

La lunga lista non può che partire da David Trezeguet che ha vestito per la prima volta la casacca monegasca il 7 febbraio 1996, quando l’allora tecnico, Jean Tigana, volle il diciottenne in prima squadra. É stato un anno fondamentale nella sua carriera anche perché è chiamato a indossare per la prima volta i colori della nazionale francese, vincendo da capocannoniere l’europeo Under 18.

Nella stagione 1997-98 parte da titolare nel club biancorosso segnando diciotto reti in ventisette partite, ormai è impossibile non notare quel ragazzo venuto dall’Argentina e Aimè Jacquet, Ct della Nazionale, capisce che è pronto per difendere i colori della Francia nel mondiale disputato in casa. Entra così a far parte della rosa che è destinata a raggiungere la vetta più alta del calcio, vincendo i Mondiali France 1998 e diventando una leggenda a soli ventun’anni. In pochi mesi la sua vita è cambiata, gli fanno la corte i migliori club d’Europa, ma è legato al club monegasco fino al 2001. Segue una stagione non troppo esaltante per il centroavanti franco-argentino, ma continua a impegnarsi e a crescere dal punto di vista tecnico e conclude la stagione 1999-2000 segnando 22 gol che consentono al Monaco di conquistare lo scudetto con largo anticipo. Nonostante ciò la presenza da titolare in nazionale per gli Europei è incerta, David si contende una maglia con Henry e Anelka e giocherà solo 135’, pochi, ma abbastanza per lasciare il segno.

La magica stagione 2000 si chiude infatti con il Golden gol più famoso della storia del calcio, che ha infranto il sogno azzurro e ha invece regalato a David e alla Francia la vittoria agli Euro 2000.

È proprio al termine di questa importante annata che il presidente Campora decide di cederlo a un grande club e Luciano Moggi chiude in fretta l’accordo: cinque anni e quattro miliardi e mezzo delle vecchie lire a stagione, mentre quarantacinque miliardi andranno nelle casse del Monaco.

Inizia la storia bianconera di Trezeguet, che ben presto verrà ribattezzato Trezegol dalla tifoseria per aver formato insieme al capitano Del Piero la coppia d’attacco più forte di sempre nella storia juventina.

Segna di destro e di sinistro, di testa, palla a terra o in acrobazia, sorprende in contropiede anche le retroguardie più avvedute e nella stagione 2001-02 si guadagna da capocannoniere il primo scudetto in bianconero, un traguardo che nessuno juventino era riuscito a raggiungere dopo Platini.

La stagione successiva fa il bis e dopo due anni, nel 2005, segna il gol decisivo a San Siro per il tricolore, facendo dimenticare a tutti il rigore sbagliato nella finale di Champions a Manchester sempre contro i diavoli rossoneri. Trezeguet viene ricordato non solo come lo straniero che ha segnato più gol in tutta la storia della Vecchia Signora, ben 171, ma anche per non aver abbandonato la Juve dopo la retrocessione per il caso Calciopoli, dando un grande contributo per consentire alla squadra di risalire subito in serie A.

Ma Trezegol non è l’unica leggenda del calcio francese ad aver vestito entrambe le casacche, un percorso simile è stato quello di Thierry Henry. Cresciuto anche lui nelle giovanili del Monaco, mette a segno con il club monegasco 20 gol in 5 anni con 105 presenze e conquista così l’attenzione della Juve, che nel 1999 lo acquista per una cifra vicina ai 12 milioni di euro. Tuttavia con il club bianconero Henry non riesce ad esprimersi al meglio, anche per incomprensioni con l’allora tecnico dei bianconeri, Carlo Ancelotti. Difatti nello stesso anno viene ceduto all’Arsenal  per 10 milioni di sterline: ed è proprio ai Gunners che la leggenda di Henry ha inizio.

Tra gli ex biancorossi poi passati alla Juve non possiamo non ricordare uno tra i migliori difensori di tutti i tempi, Lilian Thuram, che ha iniziato proprio al Monaco la sua carriera nel 1991, dove ha messo insieme però solo 15 presenza e un gol.  Nell’estate del 2001 si trasferisce dal Parma alla Juventus per 33 milioni di euro, stabilendo il record di difensore più pagato di sempre. Con il club bianconero in cinque anni vince quattro scudetti registrando 204 presenze e un gol.

C’è poi un altro grande difensore francese che ha fatto gli ultimi anni di storia bianconera: parliamo di Patrice Evra. Due Scudetti, altrettante Coppe Italia e una Supercoppa Italiana per lui, che è stato anche Campione di Francia con il Monaco nel 2003.

Percorso inverso è toccato invece a l’indimenticabile marcatore del rigore decisivo nella finale di Champions League di Roma nel 1996: Vladimir Jugovic. Il centrocampista serbo vinse, oltre a quel trofeo, un Campionato, una Supercoppa Italiana e una Coppa Intercontinentale. Fra il 1995 e il 1997 Vladimir disputò 77 match e mise a segno 10 gol; poi nel 2001/2002 giocò anche nel Monaco, dove vinse la Coupe de la Ligue, giocando in tutto 22 volte e segnando 1 gol.

Andando ancora indietro nel tempo non possiamo dimenticare il talentuoso trequartista bianconero Rui Barros, che tra il 1988 e il 1990 ha disputato in totale 74 match andando in rete 16 volte, fra Campionato, Coppa Italia e Coppa Uefa. Poi, nel 1990 e fino al 1993, Barros ha giocato anche a Monaco, disputando solo 8 partite e segnando una rete.

Tra gli italiani che hanno indossato entrambe le maglie non possiamo poi non citare due grandi bomber Marco Di Vaio e Cristian Vieri. L’attaccante romano è stato in bianconero due anni, dal 2002 al 2004, totalizzando 84 presenze e 28 reti, fra competizioni nazionali e continentali,  vincendo uno Scudetto e una Supercoppa Italiana. Due le stagioni anche nel principato, 2005/06 e 2006/07, con 33 presenze e 8 reti fra Ligue 1 e Coupe de La Ligue. Bobo invece ha vinto con il club bianconero  uno Scudetto, una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale con un totale di 14 reti in 34 presenze. Nella stagione 2005/2006 il campione ha invece vestito la maglia biancorossa totalizzando 11 presenze e 5 gol in campionato, Coppa della Lega  e Coppa Uefa.

Oggi tocca invece a Paul Pogba ripartire dal Club monegasco, che ha scommesso su di lui nonostante un quadriennio di infortuni, vicende giudiziarie e la squalifica per doping ridotta da 4 anni a 18 mesi. Reduce da un lungo stop forzato, il centrocampista francese ha trovato nel Monaco una squadra pronta ad accoglierlo e a puntare con forza su di lui, mettendosi alle spalle un momento estremamente complicato della sua carriera. Il club biancorosso non ha fretta di metterlo in campo, ma aspetta che l’ex bianconero ritrovi il miglior stato di forma. Difficilmente Paul riuscirà ad eguagliare i risultati raggiunti con la Vecchia Signora: quattro Campionati, due Coppe Italia e tre Supercoppe italiane, ma siamo comunque certi che  “il Polpo” tornerà presto in campo pronto a prendersi le chiavi del centrocampo monegasco e della propria carriera.

 

Di Emanuele Del Duca

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