L’editoriale

L’impatto di un evento mondiale, come l’incontro del 15 agosto tra il Presidente Trump e il Presidente Putin, e’ stato incredibile, ma la particolarità e’ che e’ stato svolto in una di quelle aree considerate una estrema periferia del Mondo, l’Alaska.
Una parte del Globo estrema, per clima e posizione, e spesso fuori dai tracciati della storia dell’ umanità, apparentemente.
Uso questo avverbio perché e’ un territorio che comunque ricorda l’eroica epopea dei pescatori siciliani di Marettimo che trovarono il riscatto economico pescando e salando i salmoni da quelle parti.
Tanta Mediterraneita’ anche nella gelida Alaska.
Da questo collegamento traggo spunto, ora, per fare emergere le motivazioni che hanno portato alla fondazione del nostro e vostro MonteCarloStyle.
Il primo e’ nel riconoscimento comune delle fondatrici e dei fondatori della capacità di SAS Alberto II e del Suo Regno di aver espresso e diffuso in questi anni l’evoluzione dell’autentico stile mediterraneo.
Politiche sociali, ambientali ed economiche attente a sviluppare la distintività mediterranea.
In cosa consiste questa differenza?
Principalmente nell’anteporre la personalità alla prestazione, la relazione alla competizione: la cultura umanistica.
Quella cultura trainante nella storia, ma fortemente in crisi nell’ultimo secolo, con la prevalenza dei modelli anglosassoni quali riferimenti, anche negli ordinamenti scolastici degli Stati eredi del patrimonio Greco-Latino.
Quindi un giornale con il Principato di Monaco “Capitale” della distintività mediterranea e della cultura umanistica, esprimendo uno stile che si rinnova in questa fase storica.
Si rinnova generandosi nella contaminazione sociale e nella evoluzione tecnologica.
Un giornale che approfondisce e racconta i fenomeni sociali, culturali, ambientali ed economici, facendo, appunto, emergere uno stile di riferimento.
Uno stile che è corredato dall’idealità e da un patrimonio valoriale, che corrisponde a quello del Cristianesimo.
Un ambizioso progetto giornalistico in triplice lingua, elaborato da una giovane redazione diffusa sulle sponde Mediterranee e con la forza dei salmoni dell’Alaska, cioè di saper essere controcorrente.
L’esperienza del vertice svolto in Alaska ci porterebbe anche a far emergere il tema delle aree interne mediterranee, interpretato molto bene, ad esempio, dall’Associazione Siti Storici “Grimaldi”.
Cercheremo di favorire l’associazionismo che crea legami, le famose relazioni, per ricontestualizzare chi si sente periferia in una nuova centralità sociale, scegliendo di mettersi nella scia dello stile monegasco.
Uno stile che ci permette di rinnovare le categorie di riferimento nel mondo del lavoro, dalla conversione ecologica integrale alla ricerca tecnologica.
Il lavoro nei centri di eccellenza nel Mediterraneo, ma anche quello dei frontalieri e delle giovani generazioni in movimento.
Vogliamo essere racconto e vetrina di buone pratiche, forum di confronto e piacevole strumento di ricreazione.
Confronto dello sviluppo urbano, di quello rurale e costiero nell’avanguardia espressa proprio dalla comunità guidata dalla Famiglia Grimaldi.
Contribuire a costruire una rete di comunità con lo stesso stile.
Vorremmo rileggere i grandi appuntamenti tradizionali del Principato nei racconti del passato e nei progetti per il futuro, magari attraverso le donne e gli uomini protagonisti o semplicemente partecipi.
MonteCarloStyle non è cronaca, ma prosa e poesia dello stile monegasco e mediterraneo.

Nicola Tavoletta

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