Ambiente, salvaguardare i mari per un futuro migliore

Articolo di Nicola Tavoletta

La Giornata Marittima mondiale, in inglese “World Maritime Day”, istituita dalle Nazioni Unite, rappresenta un momento cruciale per riflettere sull’importanza dell’ambiente marino e sulla necessità di tutelarlo. L’obiettivo di questa ricorrenza è quello di accrescere la consapevolezza collettiva sul valore vitale che il mare e gli oceani hanno per il nostro pianeta, per la biodiversità e per la sopravvivenza stessa dell’umanità. Il tema scelto per l’edizione di quest’anno – “Il nostro oceano, il nostro dovere, la nostra opportunità” – richiama l’urgenza di un impegno comune nella salvaguardia di questo immenso patrimonio naturale.

Il mare, infatti, non è solo un habitat straordinario per una moltitudine di specie viventi, ma è anche un pilastro fondamentale per l’equilibrio globale. Produce circa il 50% dell’ossigeno che respiriamo, regola le temperature del pianeta, sostiene l’economia attraverso la pesca, il turismo e il commercio, e fornisce sostentamento a miliardi di persone. Oltre l’80% del commercio mondiale avviene via mare, rendendo le rotte marittime una linfa vitale per lo sviluppo economico internazionale.

Tuttavia, questo ecosistema è sottoposto a una pressione crescente. Inquinamento da plastica, scarichi industriali, pesca intensiva, acidificazione delle acque e riscaldamento globale sono solo alcune delle minacce che stanno compromettendo la salute degli oceani. I segnali di allarme si moltiplicano: barriere coralline che sbiancano, specie marine in via di estinzione, livelli di ossigeno in diminuzione e innalzamento del livello del mare che mette a rischio le comunità costiere. In questo contesto, proteggere gli oceani non può più essere considerata una scelta opzionale, ma un dovere morale, ambientale ed economico che coinvolge ogni settore della società.

Difendere i mari significa garantire un futuro sostenibile. Per questo, è essenziale promuovere politiche efficaci di tutela ambientale, incentivare la ricerca scientifica e rafforzare la cooperazione internazionale. In prima linea su questo fronte troviamo realtà come la Commissione Internazionale per l’Esplorazione Scientifica del Mediterraneo (CIESM) e Acli Terra, che stanno svolgendo un ruolo fondamentale nel monitoraggio degli ecosistemi marini e nella promozione di pratiche responsabili. Attraverso studi scientifici, campagne di sensibilizzazione e il coinvolgimento delle comunità costiere, queste organizzazioni contribuiscono a preservare la biodiversità marina e a costruire una coscienza collettiva del valore dei mari.

La Giornata Marittima Mondiale è dunque un’occasione preziosa per rinnovare l’impegno verso una gestione sostenibile delle risorse marine. È il momento di riconoscere che ogni nostra azione – dal consumo quotidiano all’utilizzo delle tecnologie, dalle scelte politiche ai comportamenti individuali – ha un impatto sugli oceani. Il mare non è un’entità distante, ma un elemento essenziale della nostra vita quotidiana. Proteggerlo significa proteggere noi stessi, il nostro benessere e quello delle generazioni future. Investire nella salute dei mari è oggi una delle più grandi opportunità per affrontare le sfide ambientali, climatiche e sociali del nostro tempo. Sta a noi trasformare questa consapevolezza in azione.

Immagini Nicola Tavoletta (@ per gentile concessione) e mare (@ Patricia Jekki su Unsplash)

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