Down to Earth: l’omaggio di Filip Kulisev a un pianeta fragile debutta a Monaco

Articolo di Pierre Alec Bordero

Una serata di bellezza e significato ha avuto luogo nello scenario maestoso del Museo Oceanografico di Monaco. La prima internazionale di Earth—sia un lussuoso libro fotografico che un commovente documentario del celebre fotografo slovacco Filip Kulisev—si è tenuta sotto l’alto patronato di S.A.S. il Principe Alberto II. Sovrano da lungo tempo sostenitore dell’opera di Kulisev, il Principe ha elogiato la capacità unica dell’artista di catturare lo splendore fragile del nostro pianeta.
“Non fotografo paesaggi distrutti,” ha spiegato Kulisev in un’intervista esclusiva con Monte Carlo Style prima della proiezione. “Il mio obiettivo è mostrare quanto il pianeta sia ancora bello, e quanto sia importante proteggerlo.” Questo approccio positivo, quasi poetico, definisce il suo ultimo progetto—un promemoria potente ma gentile di ciò rischiamo di perdere.
Earth è la tredicesima pubblicazione di Kulisev, ma possiede una risonanza particolare. Strutturato attorno alle zone climatiche del mondo, il libro invita i lettori a un viaggio visivo tra distese glaciali e foreste tropicali, tra deserti e paradisi sottomarini. Ogni immagine è una lettera d’amore al pianeta, priva di allarmismo, ma pregna di emozione.
Al libro si accompagna un documentario di 60 minuti, in gran parte girato dal cielo. “La prima parte mostra diversi paesaggi—ghiacciai, dune, paradisi tropicali, alberi, fondali marini,” ha raccontato Kulisev. “La seconda parte svela il dietro le quinte—come viaggiamo, come sono state create alcune immagini. È la parte divertente del film.” Alla domanda se sia diventato l’“eroe” del suo film, sorride: “Non l’eroe, ma è interessante.”
La scelta di Monaco come palcoscenico di questa prima mondiale non è casuale. Il rapporto di Kulisev con il Principato e con il suo Principe dura da anni. “Collaboriamo bene con il Museo Oceanografico e con la Fondazione Principe Alberto II dal 2009,” ha ricordato. Insieme, condividono una visione comune: ispirare meraviglia, e attraverso la meraviglia, ispirare l’azione.
Ma come fa un fotografo, che ha visitato quasi 170 paesi, a mantenere il suo lavoro così fresco e sentito? “Non è importante viaggiare in tutti i paesi del mondo,” riflette. “Per me, è meglio tornare nei luoghi in cui sento una buona energia. L’emozione sta lì.”
Interrogato sul ruolo della bellezza nella comunicazione ambientale, Kulisev è rimasto umile ma fiducioso. “Non possiamo cambiare il cambiamento climatico. È impossibile, ma possiamo cambiare noi stessi.” La sua opera, dice, è la sua memoria—la sua espressione personale e positiva del mondo così come lo vede.
Per chi desidera immergersi nella visione di Kulisev, il libro Earth include un QR code che dà accesso al documentario completo. È un ponte tra l’immagine fissa e quella in movimento, tra contemplazione e immersione.
Per scoprire altri suoi straordinari lavori, visitate la sua piattaforma:
www.amazing-planet.com

Immagine: Filip Kulisev (@ per gentile concessione)

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