La salvaguardia degli ecosistemi marini, con tutte le loro fragilità e le minacce sempre più pressanti, rappresenta oggi una delle sfide ambientali più urgenti e decisive per il benessere collettivo dell’umanità. Mari e oceani non sono soltanto riserve di vita e biodiversità: sono sistemi complessi e vitali che regolano il clima, nutrono milioni di persone, sostengono economie e custodiscono patrimoni naturali e culturali di valore inestimabile. In questo scenario, il Principato di Monaco si distingue da anni come un modello virtuoso nella protezione dell’ambiente marino. Con una visione lungimirante e un impegno concreto, Monaco ha saputo creare e valorizzare aree protette che rappresentano esempi tangibili di gestione sostenibile del patrimonio marino.
Nel tratto di mare antistante il Principato, infatti, sono state istituite tre riserve naturali pensate per tutelare i mammiferi marini e preservare la ricchezza degli habitat locali. La prima, istituita negli anni ’70 del ‘900 nella zona del Larvotto, si estende su una superficie di circa 50 ettari e accoglie una prateria di posidonia, pinne comuni e cernie brune, testimoni della straordinaria varietà di specie presenti. La seconda, nota come riserva delle Spélugues, creata nel 1986, si sviluppa su un fondale coralligeno che ospita il prezioso corallo rosso, simbolo della biodiversità mediterranea. Infine, la terza area protetta è concepita con una forte valenza educativa: una riserva marina aperta alla cittadinanza e alle nuove generazioni, con l’obiettivo di promuovere la cultura del rispetto e della protezione dell’ambiente marino.
L’esperienza di Monaco dimostra che è possibile coniugare sviluppo e tutela dell’ecosistema, responsabilità istituzionale e partecipazione civica. In un momento storico in cui i mari subiscono le conseguenze di inquinamento, cambiamenti climatici e sfruttamento indiscriminato, è fondamentale rinnovare un patto collettivo per la loro salvaguardia. Il mare non è soltanto una risorsa: è parte integrante della nostra storia, della nostra identità e del nostro futuro. Impegnarsi per la sua protezione non è un gesto facoltativo, ma un dovere inderogabile. Ogni individuo, istituzione e comunità deve fare la propria parte, con determinazione e senza compromessi.
Christian Cabello





