Articolo di Pierre Bordero. Serata del 21 ottobre – His Girl Friday: l’inizio perfetto
Al Théâtre des Variétés, martedì 21 ottobre 2025 alle ore 19, il sipario si apre lentamente su His Girl Friday di Howard Hawks (1939), in versione originale sottotitolata: un classico della commedia americana riportato in primo piano per inaugurare il nuovo ciclo dell’Institut Audiovisuel de Monaco.
Entra in scena l’ospite della serata, Marc Cerisuelo, professore di storia ed estetica del cinema e autore di Comédie(s) américaine(s) (Capricci, 2021), che accompagna la proiezione con una presentazione densa e brillante. Introduce il film nel vasto universo della commedia brillante, quella Hollywood degli anni Trenta in cui ritmo e linguaggio diventano arte. Prima e dopo la proiezione, Cerisuelo firma i suoi libri, in collaborazione con la libreria La Bookinerie di Monaco.
Ancor prima che inizi il film, il pubblico viene accolto da un preludio visivo, Roulez jeunesse (1975), delizioso frammento della gioventù monegasca colta nella sua spensieratezza in bicicletta. Questo connubio tra patrimonio locale e cinema amatoriale riassume perfettamente la missione dell’Institut Audiovisuel : custodire, trasmettere e far rivivere la memoria del cinema come esperienza viva.
Una critica interiore (senza svelare troppo)
La signora del venerdì (His Girl Friday) è spesso celebrato per la sua velocità di esecuzione — dialoghi taglienti, ritmo serrato, un montaggio che non lascia respiro. Hawks, vero architetto del tempo filmico, impone una precisione quasi da orologiaio, in cui la parola spinge i personaggi ai loro limiti. Questa energia comica sfiora a tratti il vertigine: si ride, ma dietro la leggerezza si nasconde una satira pungente sul giornalismo e sui suoi eccessi.
Fin dalle prime scene, il film costruisce una coreografia verbale sorprendentemente moderna: le battute si incrociano, si inseguono, si sovrappongono, oscillando tra ironia e profondità. Sotto l’apparente leggerezza tipica della screwball comedy si cela un discorso più serio: il potere delle parole, la manipolazione dei sentimenti, i giochi di dominio.
E al centro di tutto, una donna: Rosalind Russell. Il genio di Howard Hawks si manifesta qui in un gesto tanto semplice quanto audace — inserire un granello di sabbia in un ingranaggio maschile, una donna in un mondo di uomini. Di fronte a una figura iconica come Cary Grant, l’equilibrio del film nasce proprio da questo scarto: tra le aspirazioni del personaggio di Russell e un universo maschile disincantato, manipolatore e opportunista. È in questo spazio di tensione che la proiezione del 21 ottobre assume valore di manifesto: il cinema non è solo intrattenimento, ma un esercizio di precisione, vivacità e verità.
La scommessa è vinta: la serata instaura un dialogo tra passato e presente, tra nostalgia e attualità, stimolando la curiosità senza mai chiudere il mistero.
Un’ambizione rinnovata – Focus sul primo ciclo: ottobre – dicembre 2025
L’Institut Audiovisuel de Monaco, forse poco conosciuto al di fuori del Principato, porta avanti con Tout l’art du cinéma una missione di grande respiro: far dialogare le epoche, far vivere il patrimonio filmico, creare ponti tra archivio, creazione contemporanea e pubblico. Fin dai suoi esordi (conosciuti un tempo come Les Mardis du Cinéma ), Vincent Vatrican, Jacques Kermabon e i loro team coltivano con passione il desiderio di costruire una programmazione capace di nutrirsi della memoria e delle collaborazioni culturali monegasche, mantenendo una chiara volontà artistica.
Questa 22ᵃ edizione adotta una nuova formula, più fluida, progressiva e aperta all’imprevisto. Invece di svelare tutto all’inizio, l’Institut sceglie di rivelare la stagione trimestre per trimestre — “non dare tutto in una volta”, come ama dire Vincent Vatrican — lasciando spazio ad aggiustamenti, sorprese o omaggi legati all’attualità cinematografica.
Il concetto è semplice: tre momenti forti (ottobre-dicembre, gennaio-marzo, aprile-giugno), ognuno con un calendario proprio. Non più un unico tema dominante, ma un filo conduttore, una linea estetica (in questo caso la commedia americana), con la libertà di inserire opere fuori ciclo in base all’attualità o alle opportunità artistiche.
Il ciclo inaugurale: un inizio sotto il segno dell’autenticità
Il ciclo si è aperto il 3 ottobre con Una giornata particolare di Ettore Scola, capolavoro interpretato da Sophia Loren e Marcello Mastroianni. Presentato nella vera versione voluta dal regista — con quelle tonalità seppia che restituiscono la malinconia e l’intimità del racconto —, il film ha avuto la sua anteprima a Monaco prima dell’uscita nazionale in Francia. Un’apertura all’insegna della sensibilità d’autore.
Il programma prosegue con opere appartenenti a diversi cicli o etichette: All We Imagine as Light di Payal Kapadia e Lili Marleen di Rainer Werner Fassbinder per la sezione Cinéma d’aujourd’hui / Cinéma retrouvé; il commovente Mémoires d’un escargot di Adam Elliot, film d’animazione delicato e “non solo per bambini”, come ama ricordare Vatrican; infine L’Arbre de l’authenticité del fotografo e regista Sammy Baloji, che porta sullo schermo una visione artistica potente, affrontando temi contemporanei come il cambiamento climatico e l’eredità coloniale per il label Film d’Artiste.
All’alba delle piattaforme digitali e delle continue trasmissioni in streaming, dove lo sguardo si disperde nell’abbondanza e nell’istante, Tout l’art du cinéma riafferma il valore del rito collettivo, del film proiettato in sala, della parola condivisa dopo la visione. Scegliendo di “rivelare senza troppo dire”, l’Institut Audiovisuel de Monaco oppone al consumo veloce un approccio paziente, artigianale, umano del cinema. Qui, ogni proiezione è un incontro, ogni film una riscoperta. Con questa 22ᵃ edizione, Vincent Vatrican, Jacques Kermabon e le loro équipe ribadiscono una convinzione semplice ma essenziale: il cinema non è un flusso, è una memoria viva, un’arte del tempo ritrovato.
Calendario completo, in ordine cronologico delle proiezioni rese pubbliche :
Venerdì 3 ottobre 2025, ore 19.00 – Une Journée particulière (Ettore Scola, 1976) – Grimaldi Forum
Martedì 7 ottobre 2025, ore 19.00 – Les Plages d’Agnès (Agnès Varda, 2006) – Théâtre des Variétés
Martedì 21 ottobre 2025, ore 19.00 – La Dame du vendredi (Howard Hawks, 1939) – Théâtre des Variétés
Venerdì 24 ottobre 2025, ore 18.00 – Archives en musique – Petite Salle (speciale famiglia)
Martedì 28 ottobre 2025, ore 19.00 – Mémoires d’un escargot (Adam Elliot, 2024) – Théâtre des Variétés
Martedì 4 novembre 2025, ore 19.00 – L’Arbre de l’authenticité (Sammy Baloji, 2025) – Théâtre des Variétés
Giovedì 13 novembre 2025, ore 19.00 – La Photo retrouvée (Pierre Primetens, 2024) – Petite Salle
Martedì 18 novembre 2025, ore 19.00 – All We Imagine as Light (Payal Kapadia, 2024) – Théâtre des Variétés
Lunedì 24 novembre 2025, ore 20.30 – Des jazz au cinéma (Thierry Jousse) – Salle Garnier
Martedì 2 dicembre 2025, ore 19.00 – Lili Marleen (Rainer Werner Fassbinder, 1980) – Théâtre des Variétés
Martedì 16 dicembre 2025, ore 19.00 – La Garçonnière (Billy Wilder, 1959) – Théâtre des Variétés
Domenica 21 dicembre 2025, ore 11.00 – La Danseuse (Stéphanie Di Giusto, 2015) – Grimaldi Forum
Potete consultare il programma completo sul sito ufficiale : https://institut-audiovisuel.mc/





